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#16 |
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Registrato
Registrato dal: Jun 2010
Ubicazione: BS-Valle Trompia
Età : 51
Moto: ER6N
Sesso:
Messaggi: 39
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ciao,
io sono un principiante come, patente nel 2009 e er nel 2010, seconda estate; mai guidata una moto prima, avevo un motorino in 3a media, capirai... e ora ho 36 anni. io ho sempre amato le moto ma mi son sempre detto che finchè non avessi smesso di far gare di sci e di fare il... pirla in bici, la moto non l'avrei mai presa. dopo i 30, il perchè dipende da mille fattori, alcuni sono nelle risposte che ti hanno dato, è subentrata la paura: mi sono scoperto tranquillo in macchina, pronto a correre solo in caso di bisogno... e nauseato dalla mania molto bresciana e triumplina di vivere le strade come una perenne prova speciale. quando fai gare di sci è naturale aggredire le curve, sfidare la forza centripeta, correre sempre: poi batti la testa, ti frantumi qualche ossa e molli; ma è a livello mentale che cambi... invecchiando. quindi diventando più tranquillo ho deciso di fare la patente. non ti dico l'8 provato e riprovato tra le risa dei miei alunni coi motorini... . già durante le guide ho capito che avevo paura: di me stesso, della moto, degli altri. qui da noi è come guidare nella giungla, nel traffico cittadino ma lungo una valle... e chi se ne sta tranquillo e a dx della carreggiata è perduto. quindi frecce, specchietti sempre da usare e mille rotonde: in 29 km potevi fare 42 semafori nel 2004 e ora han messo le rotonde... manco ne finisci una che ce n'è un'altra; un mio amico cadde con la hornet in mezzo ad una rotonda: lungo quel km ce ne sono 7! con panettoni in mezzo... Ecco, la mia vita da motociclista comincia colla paura come dovrebbe sempre essere: non la paura che blocca, ma quella che rende attenti, acuisce i sensi. Poi le curve: ti capisco, non sai quanto. io faccio strade in moto che ho fatto mille volte in bici e in macchina e mi capita di non capire perchè sono così impedito, anzi lo so: si tratta di rigidità. quando ti irrigidisci, vuoi per la paura o per la stanchezza, non giri, non curvi. io vado a spasso con un mio amico, lui ha una xj6: saranno i 4 cilindri, sarà chissachè, ma si stanca meno, è più progressivo: lo osservo da dietro, esce dalle curve e riprende senza scosse, cambia poco. io cambio tantissimo: la ruota dietro si alleggerisce: l'anno scorso ero terrorizzato in scalata in discesa, poi sono stato raggiunto da due ducati, scendendo da polaveno e ho notato che in scalata pure il loro ruotone svirgolava.i.. allora mi sono tranquillizzato: ruota davanti dritta, scalo prima del tornante e entro in tiro. la questione è che diventa stancante: gli itinerai che faccio io sono pieni zeppi di curve: venerdì scorso non ne potevo più: non so quanti rampini in prima salendo sul Vivione... e manco ero a metà strada. e la stanchezza porta ad essere rigidi e a non curvare bene. l'ultima cosa che ti racconto è relativa alla fiducia: in questo secondo anno mi sono trovato ad iniziare ad averne... e non è nei miei piani: io voglio andar tranquillo, piano, vedere cose e paesaggi che non ho visto mai, o che ho visto in macchina senza notare niente. aver fiducia in moto è una gran bella cosa: spendi meno energie, te la godi.. ma poi ti trovi a sorpassare e a corricchiare... e su alcune strade di qui... non è proprio il caso. salendo al gaver, qualche settimana fa, mi sono ricordato delle domeniche mattina quando ci andavo per fare gare e in macchina tiravo... così, avendo 20anni... e ho tirato pure in moto. in cima al maniva, l'amico che era con me con una suzuki 650, mi fa: mi sei piaciuto, ma la mia zavorrina aveva paura. sai, ho capito che è meglio tenersi la paura e starsene tranquilli, visto che la strada è il regno del pericolo, non occorre contribuire. facendo i km arriva la fiducia, è la prassi. ma come cantava de andrè: senza la mia paura mi fido poco. ciaociao e buone gite |
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