Re: Il ritorno al nucleare.
Riprendo gli interventi precedenti sul'idroelettrico rispondendo un po' in ordine sparso...
1 Lo sfruttamento.
è vero. Quello naturale è già abbondantemente sfruttato. Ciò che sarebbe ancora sfruttabile è quello artificiale, ovvero quello come il Vajont. Costituito da bacini che andrebbero realizzati artificiamente. E qui passiamo al punto 2
2 L'impatto ambientale
è verissimo che esiste e, specie per quello che ho scritto al punto 1, anche in maniera notevole. Un conto però è l'impatto ambientale inteso come la semplice alterazione del territorio rispetto a madre natura, altro è quello offerto dall'inquinamento di aria, acqua e suolo!
Onestamente fra i due ritengo molto meglio il primo! (ovviamente se fatto con criterio, quindi con rispetto delle caratteristiche geologiche del territorio. Non certo come al Vajont!). Per altro faccio osservare che è meglio vedere un bacino d'acqua che un intera cresta di montagne deturpata dall'eolico (quello che han fatto in Sicilia è da criminali!)
3 Rinnovabile o non rinnovabile?:
Chiariamo che l'idroelettrico è una rinnovabile. A patto di non credere che un giorno smetta per sempre di piovere.
Non voglio escluderlo, ma diciamo che in questa ipotesi avremmo altre gatte da pelare prima di angosciarci troppo con la luce...
4 Perchè non si sviluppa più?
Perchè dopo che nel '63 sono state ammazzate quasi 2000 persone da interessi economici senza scrupolo e incompetenza, non è più stato così facile trovare qualcuno disposto di buon grado a mettersi per cappello qualche milione di metricubi d'acqua... Aggiungerei comprensibilmente...
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Mox
Ultima modifica di mox; 15/12/09 a 08:48
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